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Riassunto:
I due fratelli Sesshomaru ed Inuyasha discendono da un potente
padre. Da questi hanno ereditato due spade, Tessaiga e
Tenseiga; oltre a queste, esiste una terza spada chiamata
Songa.
Ora, intorno a questa spada demoniaca, che permette a chi la
possiede di dominare il mondo intero, ha inizio la grandiosa
battaglia, in cui i due fratelli, legati dal destino, hanno
messo in gioco il loro stesso sangue. |
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Storia completa:
Inutaisho, ferito e che possiede tre
spade (Tessaiga, Tenseiga e Songa), e Sesshomaru parlano
mentre stanno su una spiaggia, e il figlio dice al padre di
non attaccare il castello. Questo, dopo avergli parlato su
qualcosa riguardo la protezione delle persone che si amano, si
trasforma in demone maggiore e vola via, lasciando solo
Sesshomaru. Nel castello c'è Izayoi con il piccolo Inuyasha, e
Takemaru entra, le parla e dopo la uccide. Inutaisho, dopo
aver ucciso molte persone col taglio nel vento, entra nel
palazzo e ferisce Takemaru. Dopo vede Izayoi e usa Tenseiga su
di lei, le dice di fuggire e propone il nome di Inuyasha
(cioè... lo decide lui). Ella scappa e il castello crolla.
Inuyasha e Kagome sono nel futuro e, mentre
camminano, si trovano davanti Songa (che è volata fino a li,
dopo che jii-chan l'ha trovata) e questa si libera dal fodero.
Subito tutti gli edifici crollano e molte persone muoiono.
Saya, un piccolo spirito, racconta a Kagome e Inuyasha la
natura della spada e il mezzo demone cerca di prenderla.
Alcuni tentacoli la bloccano alla sua mano, egli diventa un
demone completo e Kagome scappa per salvarsi. Nell’epoca
Sengoku Sesshomaru, Miroku, Sango e altri notano una luce e
Tenseiga comincia a vibrare. Inuyasha esce dal pozzo e cerca
di uccidere tutti, ma ad intervenire sono Sango e Miroku che
subito dopo scappano appena il mezzo demone attacca con la
spada, distruggendo tutto. Degli orchi compaiono e vengono
subito uccisi da Inuyasha, che se ne và. Kagome esce dal pozzo
e incontra Sango e Miroku. Continuando il cammino, incontrano
gli orchi, che vengono uccisi da Kagome e Miroku, uno di
questi scappa. Inuyasha incontra Sesshomaru e lottano, fino a
quando il demone sguaina Tessaiga e lancia taglio nel vento
contro Inuyasha. Questo, comunque, attacca Rin e Jaken ma
viene fermato da Kagome che lo manda a cuccia e il rosario si
spezza. La spada si libera e lui scappa. Anche Sesshomaru se
ne va, mentre Rin, Jaken e Ahun rimangono con Kagome, Sango e
Miroku. Takemaru resuscita e l’orco scappato gli consegna la
spada e il braccio di Sesshomaru. Un esercito ritorna in un
palazzo, trovano tutti morti e anche questo fa una brutta
fine, Takemaru li uccide tutti e dopo diventano zombi.
Inuyasha e Sesshomaru si rincontrano e ricominciano la
battaglia, il mezzo demone sviene e Sesshomaru se ne va di
nuovo. Kagome e gli altri combattono contro l'esercito di
zombi e anche Sesshomaru ne uccide un sacco con Tokijin, anche
se tutti si ricompongono. Takemaru fa rubare Tenseiga che
finisce vicino a Rin e sia lei che Kagome vengono rapite e
portate al castello. Inuyasha e Sesshomaru vanno a salvarle.
Takemaru cerca di uccidere Kagome e Rin e sbatte la prima ad
un muro, la seconda le si mette davanti usando Tenseiga. A
salvare la piccola è Sesshomaru, che le ordina di scappare. I
due combattono e Sesshomaru perde la spada. Miroku e Sango
combattono ancora con gli zombi e aiutano Inuyasha. Il monaco
li risucchia tutti col foro del vento. Kagome e Rin vengono
attaccate da un orco, e la seconda usa le perle del rosario e
li uccide, Kagome non riesce a fare lo stesso. Inuyasha ne
taglia uno a metà, salva le due e ricomincia a combattere.
Sesshomaru prende Tenseiga e con l'aiuto di Inuyasha uccidono
Takemaru, ma il braccio continua a combattere. Dei soldati
dell'inferno vanno per tutto il giappone. Inuyasha usa l’onda
esplosiva contro Takemaru, che però li devia con la stessa
tecnica. Alla fine Sesshomaru si ricorda delle parole del
padre e unisce la tecnica di Tenseiga con quella di Tessaiga,
uccidendo il mostro. Songa cade all'inferno e appare Inuyaisho.
Finito tutto, Kagome rimette il rosario ad Inuyasha. |